Nel nostro articolo "IP65 è da esterno?" abbiamo risposto alla domanda più cercata. Ma la sigla IP ha molti più livelli, e scegliere quello sbagliato può significare una lampada che si rompe alla prima pioggia intensa, o al contrario spendere di più per una protezione che non ti serve.
Come si legge la sigla IP
IP sta per International Protection, seguito da due cifre: la prima indica la protezione contro polvere e corpi solidi (da 0 a 6), la seconda contro i liquidi (da 0 a 9). Più alto il numero, maggiore la protezione.
I livelli più comuni per la casa, in ordine crescente
| Grado IP | Protezione | Dove usarlo |
| IP20 | Nessuna protezione ai liquidi | Solo interni asciutti |
| IP44 | Spruzzi d'acqua da ogni direzione | Bagno (zone non a diretto contatto con l'acqua), balconi coperti |
| IP54 | Protezione da polvere e spruzzi | Porticati, verande semi-aperte |
| IP65 | Totalmente a tenuta di polvere, getti d'acqua | Giardini, terrazzi, facciate esterne |
| IP67/IP68 | Immersione temporanea o continua | Faretti da giardino a terra, aree soggette ad allagamento, piscine |
L'errore più comune: sottostimare il bagno
In bagno non basta un unico grado IP per tutta la stanza: la normativa (CEI 64-8) divide il bagno in "zone" a seconda della distanza da doccia e vasca. Vicino all'acqua diretta serve IP44 o superiore; lontano dalla zona doccia, un IP20 può bastare. Se hai dubbi sulla zona esatta della tua installazione, meglio chiedere consiglio prima di scegliere.
Non serve sempre il grado massimo
Un errore opposto, altrettanto comune: scegliere un IP67 per un'applique sotto un porticato già riparato dalla pioggia diretta. Il grado di protezione influisce sul prezzo e a volte anche sul design disponibile: scegliere il grado giusto (non necessariamente il più alto) ti fa risparmiare senza compromettere la durata del prodotto.
Nei nostri negozi Diamantlux ti aiutiamo a scegliere il grado IP corretto in base alla reale esposizione agli agenti atmosferici del tuo spazio, prima di comprare.

