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Qual è la differenza tra un lampadario e un'applique?

Due modi diversi di illuminare la stessa stanza

Ti sei mai chiesto se in quell'angolo del soggiorno serva un lampadario o basti un'applique? Non e solo una questione di gusto: sono due strumenti che fanno lavori diversi, e capire la differenza ti evita sia di spendere troppo sia di illuminare male.

Cosa cambia davvero

Il lampadario si appende al soffitto, di solito al centro della stanza, ed e pensato per illuminare l'intero ambiente: e la fonte di luce principale. L'applique si fissa al muro ed e pensata per un punto preciso — un corridoio, i due lati di uno specchio, l'angolo lettura di una camera. Non sostituisce la luce centrale, la completa.

Quando scegliere l'una o l'altra

  • Soffitto basso (sotto 2,70 m): un lampadario a sospensione rischia di essere d'intralcio. Meglio applique o plafoniera.
  • Corridoi e zone di passaggio: qui il lampadario non ha senso, servono applique distanziate regolarmente lungo la parete.
  • Zona lettura o comodino: un'applique orientabile accanto al letto libera spazio sul comodino e da luce solo dove serve.
  • Bagno, vicino allo specchio: applique ai due lati, montate intorno a 170-180 cm da terra, danno una luce uniforme sul viso senza le ombre dure di una sola fonte dall'alto.

Il trucco che usano gli interior designer

Le due soluzioni non si escludono: quasi mai la luce di una stanza deve arrivare da un solo punto. Un lampadario per l'illuminazione generale, due applique per accentuare un dettaglio o un'area — insieme funzionano meglio di quanto farebbe uno dei due da solo.

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